• 18.12.2015
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Il Consiglio federale proroga la moratoria sugli OGM

Vue aérienne de la vallée de Frick dans le canton d'Argovie. Image: Patrik Walde.

Nella sua seduta odierna, il Consiglio federale ha deciso di mantenere il divieto di coltivazione di organismi geneticamente modificati (OGM). La moratoria in vigore è prorogata nel quadro della legge sull’ingegneria genetica (LIG) fino al 2021. Inoltre dovrebbero essere precisati i principi relativi alla protezione della produzione senza manipolazioni genetiche e alla libertà di scelta dei consumatori (coesistenza) e dovrebbero essere create le condizioni quadro per delimitare le zone di coltivazione degli organismi geneticamente modificati. A tal proposito, DATEC e DEFR elaboreranno un messaggio concernente la revisione della LIG.

La coltivazione di organismi geneticamente modificati in Svizzera è vietata, se non a scopo di ricerca. La cosiddetta moratoria sugli OGM, prorogata già due volte dal Parlamento, scade nel dicembre 2017. In previsione del periodo successivo, il Consiglio federale ha inviato in consultazione un progetto di legge e un progetto di ordinanza volti a disciplinare la coesistenza tra le coltivazioni convenzionali e gli OGM. Le disposizioni dovranno garantire in particolare la protezione delle colture tradizionali da mescolanze con OGM e quindi anche la libertà di scelta dei consumatori tra prodotti alimentari con e senza OGM.

Durante la consultazione, una parte rilevante delle cerchie consultate si è pronunciata per il momento fondamentalmente contro la coltivazione di OGM in Svizzera. Le disposizioni proposte sono state criticate dalla maggioranza. In seguito alla consultazione, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) e l'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) hanno elaborato nuove opzioni e hanno discusso con le cerchie interessate.

Secondo il Consiglio federale la proroga della moratoria consentirebbe di discutere in modo approfondito e obiettivo il possibile futuro utilizzo degli OGM nell'agricoltura svizzera. Ciò dovrebbe avvenire sulla base di considerazioni che non si limitano ad aspetti di biosicurezza, ma integrano anche aspetti economici e agricoli. Secondo il Consiglio federale, una proroga della moratoria relativa alla legge sull'ingegneria genetica è possibile purché la moratoria sia sufficientemente motivata e limitata in termini di tempo e di contenuti.

Se una nuova varietà di piante transgenica fosse di interesse per i consumatori o gli agricoltori o per la sua durabilità, non si può escludere che le opinioni sulla coltivazione degli OGM cambino a favore di questi ultimi. Per anticipare questa possibilità, il Consiglio federale intende proporre una base normativa che permetta di introdurre gli OGM nell'agricoltura in modo controllato e fissi standard per garantire la libertà di scelta dei consumatori come previsto nella legge attuale. Insieme alla proroga della moratoria dovrebbero quindi essere precisate e completate le basi legali della LIG sull'utilizzo di OGM nell'agricoltura. La proposta iniziale di zone senza OGM è stata criticata perché non conforme al principio del chi inquina paga. Nel progetto attuale si propone di delimitare le colture di OGM in determinati perimetri (zone con OGM). Di conseguenza, dovrebbe essere creata la base legale per la definizione delle zone di coltivazione di OGM. Si tratta di coltivazioni pilota, che avvengono in maniera controllata in determinati perimetri. Tuttavia, il Consiglio federale intende elaborare l'ordinanza sulla coesistenza e i requisiti tecnici per le zone di coltivazione di OGM soltanto in una fase successiva, purché si profili una fine o un allentamento della moratoria sugli OGM.

Origine: UFAM
Foto: P. Walde.

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