A proposito del portale

Ce portail est un produit du Forum Recherche génétique de l'Académie suisse des sciences naturelles.

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Ce portail met en exergue les aspects scientifiques, politiques, juridiques et sociétaux en lien avec le génie génétique vert. Le focus s'oriente sur les informations et activités d'importance pour la Suisse. Les contenus du portail se basent sur les résultats actuels de la recherche en Suisse et à l'étranger. Ils ont été examinés, identifiés et synthétisés par groupe d'experts.

Membres du groupe d'experts

Richard Braun, Académie suisse des sciences techniques (SATW)

Ueli Grossniklaus, Université de Zurich Lien

Stefan Kohler, Vischer AG Lien

Jörg Romeis, Agroscope Reckenholz-Tänikon Lien

Olivier Sanvido, Secrétariat d'Etat à l'économie SECO Lien

Rédaction et soutien

Franziska Oeschger, secrétariat du Forum Recherche génétique Lien

Pia Stieger, secrétariat du Forum Recherche génétique Lien

Christoph Lüthi, secrétariat du Forum Recherche génétique Lien

Lucienne Rey, texterey Lien

Astrid Willener Lien

Traductions

Norbert Li-Marchetti, L.I. Service Sàrl, Berne Lien

Astrid Willener Lien
 

Une partie des contenus a été publiée sous forme de rapports et de fiches d'information:

Factsheet «New plant breeding techniques for Swiss agriculture – significant potential, uncertain future»
  • 2016

Factsheet «New plant breeding techniques for Swiss agriculture – significant potential, uncertain future»

The genetic makeup of plants can be modified precisely by means of new breeding techniques. Typically, these changes could also occur naturally and, in the process, no genetic material that is unrelated to the species remains in the plant. The techniques significantly broaden the possibilities for plant breeding, thereby potentially helping to make Swiss agriculture more environmentally friendly, economically viable and ultimately more sustainable.1 As some varieties developed by using the new breeding techniques already exist and new ones are expected to follow shortly, it is imperative to determine whether or not plants engineered by means of these new techniques are subject to the Gene Technology Act. From a natural scientific point of view, there is no reason for a strict regulation of plants bred in this fashion.
Rapporto: Le piante geneticamente modificate ed il loro significato per un’agricoltura sostenibile in Svizzera (2013)
  • 2013

Le piante geneticamente modificate ed il loro significato per un’agricoltura sostenibile in Svizzera

Alcune piante geneticamente modificate (piante GM) potrebbero contribuire ad un’agricoltura svizzera di raccolto particolarmente abbondante e nel contempo rispettosa dell’ambiente. Questo viene dimo- strato nel presente rapporto redatto dal gruppo Accademie svizzere delle scienze. Questo lavoro si rial- laccia al programma nazionale di ricerca PNR 59 nel quale viene assodato come la coltivazione di piante GM non rappresenti alcun rischio ambientale che sia superiore al rischio associato alle coltiva- zioni tradizionali. Nella coltivazione tradizionale vengono incrociate specie esistenti e selezionate (mescolando quindi il loro DNA) finché le piante discendenti mostrano le combinazioni desiderate di caratteristiche. Con i metodi dell’ingegneria genetica vengono modificati in maniera mirata alcuni segmenti del DNA della pianta ospite, introducendo elementi genetici della stessa o di altre specie.
Factsheet: Le piante geneticamente modificate e il loro significato per l'agricoltura svizzera (2013)
  • 2013

Le piante geneticamente modificate e il loro significato per l’agricoltura svizzera

L’agricoltura svizzera deve aumentare la produzione, man­tenendo la stessa qualità e diminuendo l’impatto ambien­tale rispetto al passato. Per raggiungere questi obiettivi posti dalla politica agraria, è importante poter usufruire dei nuovi metodi e delle nuove tecnologie agricole. La se­lezione e la coltivazione di piante geneticamente modifica­te potrebbero contribuire al raggiungimento degli obiettivi agrari posti. Il loro utilizzo nella ricerca e nella produzione di alimenti è attualmente ostacolato da direttive legisla­tive.